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Categoria: Corsi
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La scuola di pianoforte

La selezione di metodi per avviare piccoli allievi o adulti principianti allo studio del pianoforte rappresenta un momento basilare per la costruzione di un valido percorso d’insegnamento. La nostra associazione, nell’ambito della sua pluriennale esperienza, suggerisce l’adozione di testi che stimolino la curiosità e l’attenzione dell’esordiente pianista: dai metodi contenenti estratti di noti motivi popolari che provocano nell’allievo un’immediata sensazione di soddisfazione, a quelli ricchi di colorate illustrazioni per i piccolissimi, senza trascurare i fondamentali aspetti nel presentare le varie nozioni e completezze delle trattazioni. Si suggerisce inoltre lo studio di brani di musica d’insieme, che, non solo favoriscono la socializzazione, ma rappresentano una basilare esperienza formativa per lo sviluppo del senso ritmico e delle capacità di collaborazione/coordinamento con altri musicisti. Occorre infine ricordare che non esiste un metodo valido per tutti gli allievi, ma che è opportuno elaborare percorsi personalizzati, talvolta integrando materiale attinto da più raccolte per poter aspirare a risultati didatticamente ottimali.

Metodi iniziali consigliati

Corso-tutto-in-uno (Metodo Alfred vol. 1 -5): ricco di divertenti illustrazioni, è adatto a bambini in età scolare che si avvicinano allo studio del pianoforte. Si caratterizza per progressività (i nuovi elementi sono presentati gradualmente, infatti si consiglia l’utilizzo di almeno i primi tre volumi per il periodo di studio iniziale) e completezza (un solo testo comprende nozioni di teoria, brani e semplici esercizi). E’ un metodo innovativo, dal repertorio gratificante, ma abbastanza elementare, quindi non idoneo ad allievi oltre gli otto-nove anni. Per principianti in età adulta è stato ideato il Corso-tutto-in-uno per adulti, dall’approccio molto graduale e completo, contiene, oltre a brani celebri in versione facilitata, anche elementi di teoria ed estratti di esercizi tecnici (es: Hanon) che permettono un compiuto apprendimento dei concetti basilari della musica.

Scuola preparatoria op.101 di F. Beyer: tradizionale metodo per pianoforte, che ottiene ancora oggi un inspiegabile successo: i brani sono musicalmente poveri, mai preceduti da un titolo né correlati a immagini o illustrazioni, principalmente scritti in chiave di Sol, al punto che l‘introduzione, a metà libro, della chiave di Fa risulta un’imprevista difficoltà per il piccolo allievo. Si consiglia pertanto di adottare soltanto taluni studietti dal Beyer, utilizzando parallelamente un metodo meno obsoleto e più stimolante per i bambini.
Produzione di R. Vinciguerra (I preludi colorati, Tempi moderni..): pezzi gratificanti e divertenti, molto apprezzati dai giovani pianisti perché ispirati alla musica moderna, pop, jazz, medievale o a composizioni d’autore, ridotte in facili versioni (Il mio primo pianoforte).

Hanon

Remo Vinciguerra metodi a due mani

Bartok Mikrokosmos (1°-2° fasc.): metodo pianistico sperimentale, entrato nella pratica didattica, è ben strutturato, presentando brani vicini a modi gregoriani, popolari iugoslavi o ungheresi, con un ordine che procede secondo un graduale aumento di difficoltà.

Cesi-Marciano Antologia pianistica per la gioventù (1° vol.): raccolta di pezzi di noti compositori d’ogni tempo, consigliata soprattutto per la sua gradualità: partendo da semplici minuetti di Diabelli, melodie mozartiane e pezzettini di Clementi arriva a proporre sonatine di matrice classica.

Bach Il libro di Anna Magdalena e Il mio primo Bach: principali raccolte di semplici brani bachiani.

Schumann Album per la gioventù  

Per quanto concerne gli studi, si suggerisce l’adozione dei seguenti testi:

Czernyana: raccolta di studi di C. Czerny, curata da A. Longo, molto graduale e completa, permette il consolidamento della precisione tecnica e lo sviluppo dell’agilità.

Douvernoy Scuola primaria op. 176/120

A. Diabelli Pezzi melodici op.149: idonei per allievi di cui uno si trova a livello più avanzato, si svolgono in diverse tonalità e prevedono varie combinazioni ritmiche, legate alle danze cui si ispirano (polacca, ungherese..).

R. Vinciguerra A quattro mani nel blu e A quattro mani nel 2000: raccolte di brani adatti a bambini e ragazzi, si mostrano appaganti e soddisfacenti per chi le esegue, rimanendo vicine alla realtà della musica moderna.